Vestirsi in modo sostenibile significa prima di tutto comprare meno e meglio: scegliere capi durevoli, in fibre naturali o riciclate, che si combinano tra loro e che durano a lungo grazie alla cura giusta. Un guardaroba sostenibile si regge su basi versatili in colori neutri, sul riuso, cioè vintage, seconda mano e scambio, e su pochi capi di carattere che si indossano spesso. Nella community di Bantoa i look di questa pagina sono soprattutto per la vita quotidiana, oltre la metà, e poggiano su una palette di marrone e bianco.
È un modo di vestire che tiene conto dell'impatto dei capi su ambiente e persone, dalla produzione allo smaltimento. Non coincide con un'estetica precisa: può essere minimal, romantico o sportivo. Conta come e quanto si compra, quanto si usa ogni capo e come lo si cura nel tempo.
Il punto di partenza è ciò che si possiede già: capire cosa si indossa davvero e cosa manca. Poi si aggiungono pochi capi versatili e di buona qualità, in colori che si combinano tra loro, come in una capsule wardrobe. Un criterio utile prima di ogni nuovo capo è chiedersi se lo si indosserà almeno trenta volte.
Il capo più sostenibile è quello che esiste già. Mercatini, negozi vintage, piattaforme di seconda mano e scambi tra amiche allungano la vita dei vestiti e permettono di trovare pezzi unici, spesso di qualità migliore di quelli nuovi allo stesso prezzo.
Lavaggi a bassa temperatura e solo quando serve, asciugatura all'aria, maglioni piegati e non appesi, scarpe con le forme e risuolate quando la suola si consuma. Riparare un orlo, sostituire un bottone o rammendare un buco sono gesti semplici che rimandano di anni la sostituzione di un capo.
Bantoa offre ispirazioni per un guardaroba sostenibile: scopri come unire stile, qualità e rispetto per l'ambiente con i nostri outfit eco-friendly.