Il color blocking consiste nell'accostare due o tre capi in tinta unita di colori pieni e diversi, senza fantasie, così che ogni capo diventi un blocco di colore. Le coppie più riuscite sono quelle di colori complementari o vicini sul cerchio cromatico, come blu e arancione, rosa e rosso, verde e viola, bilanciate da un neutro come il bianco o il beige. Negli outfit della community con il color blocking circa metà dei look sono da indossare nella vita quotidiana, e il pantalone è il capo d'abbigliamento più usato per creare il blocco.
È una tecnica di stile che usa il colore come forma: si prende un capo di un colore pieno e lo si accosta a un altro, altrettanto deciso, creando un contrasto netto. Si ispira all'arte astratta, in particolare ai dipinti a riquadri di Mondrian, che hanno ispirato anche un celebre abito di Yves Saint Laurent. Funziona con capi dalle linee semplici, perché tagli e dettagli complicati confondono i blocchi.
Il modo più semplice è partire da due capi: una maglia colorata e un pantalone di un altro colore, con scarpe e borsa neutre. Nella community i blocchi di colore si accompagnano spesso a capi nei toni del marrone e del bianco, che fanno da cornice e rendono l'insieme portabile. In un secondo momento si può aggiungere un accessorio in un terzo colore.
Per l'ufficio si sceglie un abbinamento in toni meno saturi, per esempio un pantalone verde salvia con una camicia azzurra, o un blazer bordeaux su una maglia rosa antico. Il taglio sartoriale tiene il look professionale anche con colori decisi. Scarpe col tacco, stivaletti o stringate neutre sono le più presenti nei look da ufficio della community con questo stile.
La sera il colore può farsi più intenso e lucido: un top fucsia in raso con una gonna arancione, un abito rosso con sandali rosa, un completo cobalto con borsa gialla. Le scarpe col tacco, che nei look serali della community sono la scelta più frequente, slanciano i blocchi di colore. I gioielli vanno tenuti minimi per non togliere forza al contrasto.