Il dolcevita, la maglia a collo alto che avvolge il collo, si abbina a pantaloni, jeans e gonne e si porta da solo o sotto giacche, cappotti e scamiciati. Aderente e sottile fa da base a un blazer o a un abito, morbido e in lana grossa diventa il protagonista di un look invernale. Negli outfit della community di Bantoa con la maglieria il compagno più frequente è il pantalone, seguito da stivaletti e cappotto, e circa due look su tre sono da tutti i giorni.
In ufficio il dolcevita sottile in lana merino o cashmere sostituisce la camicia sotto il blazer, con pantaloni sartoriali, che nei look da lavoro della community compaiono in più di un outfit su tre. Nero, grigio, panna o cammello sono i colori più facili da accostare a un tailleur.
Il tema La Dolce Vita richiama l'eleganza romana degli anni Sessanta e il cinema di Fellini: abiti neri scollati con gonna ampia o a tubino, occhiali da sole a gatto, foulard annodato sotto il mento, perle, guanti e capelli raccolti. Per una versione più semplice funziona proprio il dolcevita nero aderente con una gonna a matita o pantaloni a sigaretta e ballerine, un classico dello stile di quegli anni.
La sera il dolcevita nero o in un colore profondo, come bordeaux o verde bottiglia, si porta con una gonna in satin o in pelle, scelta in quasi un look serale su quattro nella community, e scarpe col tacco. Orecchini importanti prendono il posto della collana, perché il collo è coperto.
I dolcevita della community sono soprattutto nei toni del marrone, dal beige al cioccolato, seguiti da bianco, nero e grigio. Il dolcevita cammello sta bene con il nero e con il denim, quello panna illumina il viso, quello nero è la base più elegante.