Il casual è il registro di tutti i giorni: capi comodi, tagli semplici e nessuna pretesa di eleganza formale. Non vuol dire trascurato, e la differenza fra un casual curato e uno sciatto sta quasi sempre in due cose, la vestibilità e le scarpe.
Tre accorgimenti bastano quasi sempre. Il primo è la proporzione: se il pantalone è ampio, il sopra sta aderente, e viceversa. Il secondo è infilare la maglia almeno davanti, che ridefinisce il punto vita. Il terzo è un capo strutturato sopra, anche solo una camicia aperta o un blazer morbido: è quello che separa il casual dal look da casa.
Il casual funziona meglio con una palette ristretta: due neutri e un colore. Denim, bianco, grigio, beige e nero si combinano fra loro senza pensarci, e un solo capo colorato basta a dare carattere. Il monocolore, cioè tonalità vicine dall’alto al basso, è la scorciatoia più efficace per sembrare curata senza sforzo.
In ufficio, dove il codice lo permette, il casual funziona con jeans scuri, maglia fine e blazer. Nel weekend si scende con felpa, jeans e sneakers. Di sera basta cambiare le scarpe e aggiungere un accessorio per portare lo stesso outfit su un registro più alto.
D’estate il casual vive di cotone e lino, con t-shirt, shorts, gonne semplici e sandali piatti. D’inverno entrano la maglieria pesante, i jeans più corposi, gli stivaletti e i capispalla imbottiti, con la stessa logica degli strati.
Qui sotto trovi outfit casual già composti per ogni stagione, con i capi acquistabili online.