Per andare a ballare servono due cose insieme: un look che funzioni con luci basse e una scarpa che regga quattro ore in piedi. Il resto è libero. I tessuti con un po’ di luce, come raso, lurex e paillettes, rendono molto meglio degli opachi in un ambiente buio, e i colori scuri sono più pratici perché non segnano.
Le combinazioni che funzionano quasi sempre sono tre: top elegante e jeans scuri, che è la più versatile; abito corto in tessuto con caduta, per una serata più curata; completo con pantalone e top, se preferisci coprirti restando elegante. Il total black è la scelta sicura, ma un solo capo colorato o metallizzato su base scura fa la differenza nelle foto.
È la scelta che decide come finisce la serata. Il tacco largo o il plateau reggono molto meglio dello spillo, e gli stivaletti con tacco medio sono la soluzione più comoda in assoluto. Anche una sneaker pulita funziona, se il locale non ha un dress code. Evita le scarpe nuove: una serata di ballo non è il momento per rodarle.
Il registro cambia con l’età, ma non nel modo che ci si aspetta: non serve coprirsi di più, serve scegliere capi con una struttura migliore. A 30 anni funziona tutto, dal corto al completo. A 40 il completo con pantalone e top in raso è spesso più efficace di un abito corto, perché allunga la figura e resta comodo. A 50 la combinazione migliore è un capo con una buona costruzione, per esempio un blazer sartoriale o un abito in tessuto pesante, con un dettaglio luminoso negli accessori invece che sull’abito.
D’estate, con i locali all’aperto, vanno i tessuti leggeri e i sandali stabili, tenendo presente che dopo mezzanotte anche a luglio può rinfrescare: una giacca leggera in borsa serve. D’inverno il problema è il guardaroba: meglio un cappotto che si lasci volentieri all’ingresso e un look che sotto funzioni da solo.
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