Sotto un gilet si mette quello che serve a definire il registro: una camicia per un look formale, una t-shirt o un dolcevita per uno informale, oppure niente per la versione più estiva, in cui il gilet fa da top. È la domanda più frequente su questo capo, e la risposta dipende soprattutto dall’occasione.
Nella versione estiva il gilet si porta abbottonato senza niente sotto, con un pantalone coordinato o una gonna. È una delle combinazioni più eleganti della bella stagione, e funziona meglio se il gilet ha una buona struttura e non è troppo scollato.
Il gilet sartoriale, con la schiena in raso, è il più formale e si porta con pantalone coordinato. Quello oversize, in lana o misto, è il più portabile e sta bene con i jeans. Il gilet in maglia è il più informale e funziona sopra camicie e dolcevita. Il gilet imbottito appartiene invece a un registro sportivo.
In ufficio il gilet sartoriale con pantalone coordinato e camicia è un’alternativa più leggera al tailleur. Per una cerimonia funziona il completo gilet e pantalone in tessuto pregiato. Per tutti i giorni bastano gilet in maglia, jeans e stivaletti.
Il gilet corto sta bene con il pantalone a vita alta, perché segna il punto vita. Quello lungo funziona meglio aperto, come farebbe un cardigan, e crea due linee verticali che allungano la figura.
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