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05 Maggio 2015

La vestibilità dei capi ai tempi di Internet e dello shopping on-line

Come districarsi tra gli standard internazionali delle taglie ed evitare errori, delusioni e perdite di tempo

Con la globalizzazione e la maggiore distribuzione di marchi extra-nazionali la necessità di conoscere e saper interpretare le taglie di ogni paese è divenuto fondamentale. Certo, se si va in un negozio il problema non è così complesso: si prova e si riprova fino a trovare la taglia giusta.
Ma quando si fa shopping on line, sempre più di tendenza sia per la mancanza di tempo della nostra frenetica società (che compra un paio di pantaloni mentre mangia un panino, mentre controlla il prezzo dello Yen al computer o inventaria il magazzino) che per il risparmio, in alcuni casi così notevole (specie in tempo di saldi) che in molti provano nel grande magazzino il capo di turno per poi procedere all’acquisto sui maggiori siti di shopping on-line o sulla piattaforma di e-commerce del brand di riferimento.

Gran parte dei siti internet del territorio comunitario "ci" hanno risolto il problema della taglia sbagliata attraverso una politica di resi gratuiti che ci concede svariati giorni di tempo (nel caso di Zalando.it i giorni sono addirittura 100) per valutare il capo acquistato.
Tuttavia, anche non volendo considerare il tempo perso divincolandosi tra corrieri, Poste e call-center, bisogna comunque tenere a mente la globalizzazione, il demone del mondo moderno.
Perché al giorno d'oggi, mentre leggiamo una news o la novità dell’ultima dieta del momento, capita che ci si apra il pop-up del sito Cinese (o Americano) di abbigliamento, dove vediamo il vestitino da sera o la mise tale e identica a quella indossata dalla Starlette di turno alla notte degli Oscar ad un prezzo da urlo!

E così, anche se sappiamo che dovremo aspettare settimane e che le spese di spedizione ci costeranno una piccola fortuna, ben consci che faremmo molto, ma molto meglio ad acquistare da un sito "locale" o comunque garantito, magari come Amazon, Zalando, Yoox o Asos (tutti quattro partner di Outfitss.com), decidiamo di prendere comunque in mano la carta di credito e facciamo "clic" sul pulsante Acquista che ci chiederà in quale taglia desideriamo il nostro vestito! E, sorpresa delle sorprese? Il sito non ha nemmeno una tabella di conversione che ci possa aiutare!
Non parliamo inglese? Nessun problema, su quasi tutti i browser si possono installare delle estensioni che ci tradurranno il contenuto del sito all'istante. Tuttavia, non esiste un applicazione per la conversione istantanea delle taglie, e lì ci viene la paura. Vogliamo quel vestito, ma quanto dovremo spendere a rimandarlo in Cina se sbagliamo taglia e ci strizza come se fossimo damine col bustino o se ci sta talmente grande da sembrare il vestito della mamma che provavamo a cinque anni quando lei non ci vedeva?

In realtà, non serve farne una tragedia o farci prendere dallo sconforto; come ci insegna Internet e l'esperienza nello shopping online, esistono dei trucchi: delle piccole accortezze che di certo non annullano i rischi legati all'acquisto on-line di un capo che non abbiamo mai provato di persona, ma che, perlomeno, ci garantiranno di vedere tali rischi drasticamente diminuiti.

Ecco quindi a voi alcuni consigli da tenere a mente quando fate shopping on-line.

Tenete sempre a portata di mano le vostre misure, soprattutto quelle di seno, vita e fianchi. Ottenerle non è così difficile: basta prendere un metro da sarta, misurare seno e fianchi nel punto più abbondante e vita nel punto più stretto.

Qualora fossero presenti nel sito dove state acquistando, consultate la tabella taglie; i siti di e-commerce le hanno di norma (anche perché le taglie non sono universali, e variano a seconda della vestibilità, perciò potrebbe accadere che un 42 di un brand ci calzi a pennello mentre di un’altra marca ci potrebbe occorrere anche un 46), ed è sempre meglio controllarle, sito per sito, a seconda di dove facciamo shopping

Fate molta attenzione su siti esteri o brand che non riportano le taglie italiane/europee perchè spesso le misure sono riportate solo in pollici; in quel caso, tutto quello che avremo da fare sarà moltiplicare la nostra misura per 0,39 e otterremo quella corrispondente.

Fate molta attenzione a quale standard viene utilizzato, così da non confondere le varie taglie tra di loro, soprattutto quando consultiamo la tabella. Può essere un po’ caotico, soprattutto la prima volta che si fa, ma si evitano davvero tante delusioni ed il fastidio di dover fare reso (che non sempre è gratuito) e dover di nuovo ordinare un capo.

Riportiamo di seguito una tabellina per la conversione delle taglie. Memorizzate questa pagina nei Preferiti del vostro browser così da poterla avere sottomano ogni volta che vi serve.


N.B.: la tabella delle taglie non è utile solamente quando si fa shopping on-line, ma anche quando si va in negozi multimarca, dove a seconda del brand le taglie sono indicate con uno standard piuttosto che l’altro; se si ha la possibilità ed il tempo, è preferibile sempre provare i capi, perché da modello a modello e da marchio a marchio cambia la vestibilità; tuttavia, avere un’idea di massima per sapere per lo meno quali capi non vale la pena portare in camerino può fare comunque comodo.

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